Che cosa è un Bonsai


Un bonsai è un albero  coltivato in un vaso. La sua altezza raramente supera i 70 cm; eppure suscita in noi l'impressione di trovarci di fronte ad un albero, come cresce in natura. Tradotto alla lettera bonsai significa: Bon = vaso e Sai = albero, dunque un albero piantato in una vaso. Il bonsai è un albero in miniatura, coltivato in un vaso, simile a quelli grandi che si trovano in natura.
Nei paesi d'origine dell' estremo oriente, è il simbolo dell'armonia fra cielo e terra, uomo e natura. Lo sfondo spirituale dell'arte bonsai va ricercato nella filosofia e nel pensiero orientale. Alla base della concezione di vita asiatica c'è l'armonia fra l'uomo e la natura, che si manifesta nell'identificazione dell'evento della crescita e dello sviluppo. Quale migliore esempio, per questo, che l'arte bonsai?Il bonsaista si prende del tempo per la cura e la contemplazione dei suoi alberelli. Ogni volta rivive nuovamente il ritmo delle stagioni e sviluppa le sue capacità creative, dando loro una forma. Distensione, ristoro ed equilibrio interno, sono il premio per il la fatica e l'impegno, che comporta la cura dei bonsai. Chi non è entusiasta di questi piccoli e preziosi alberi, coltivati in vasi, rassomigliami in tutto agli alberi che crescono in natura? Per la realizzazione e la cura di un bonsai è necessaria un po' di abilità. Ma chi di solito ha la mano fortunata con le piante, avrà molta soddisfazione con il propio bonsai.
 
Furono i cinesi, per primi a piantare gli alberelli in dei vasi più di 2000 anni fa, a causa delle loro origini come popoli migratori, essi  portavano con se le piante da frutto per il sostentamento o ornamentali che ricordavano i luoghi visitati. Fino ad oggi i bonsai fanno parte della cultura cinese e si trovano in tutte le società cinesi anche al di fuori della Cina, come per es. a Taiwan, in Tailandia, Hongkong e Singapore. Quest'arte è poi stata "rubata" dai Giapponesi che hanno poi creato tutte le regole e gli schemi che vi spiegheremo.Esistono altre varianti dell'arte bonsai come i "penjing" (albero con paesaggio in un vaso o sopra un vassoio) questi punjing vanno indietro nel tempo fino all'epoca della dinastia dei Han (206 - 221 a. C. circa), quando i compositori paesaggistici cinesi iniziavano a miniaturizzare i giardini rocciosi artificiali, già allora molto famosi. Secondo un'antica leggenda, Jiang-feng aveva il potere magico di ridurre per incantesimo, interi paesaggi rocciosi con montagne, alberi fiumi, case, uomini ed animali e di porli su di un vassoio.
Come detto prima, l'arte bonsai si trasferì in giappone solo nel 1600 quando un funzionario statale cinese Chu Shun-sui rifugiatosi in Giappone prima della presa del potere da parte dei Manduch, porto con se tutta la letteratura Bonsai in suo possesso e grazie ad essa la cultura bonsaistica fece il suo progresso in Giappone dapprima riservata solo alla nobilta, i samurai, e poi estesa come passatempo popolare  fino ad  arrivare ai giorni nostri.


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