Creazione e coltivazione dei bonsai


Ci sono svariati modi per ottenere una piantina da educare a bonsai, i più facili sono: la semina, l'acquisto di una piantina di vivaio, la talea e la margotta. Un metodo per velocizzare lo sviluppo della pianta è invece la coltivazione in piena terra.

 
-La semina 

Creare un bonsai partendo dal seme è senz'altro il metodo che richiede molto tempo e molta pazienza ma è quello che regala anche molta più soddisfazione e permette di ottenere piante cresciute con una cura estrema.
Si possono utilizzare semi trovati in commercio, prelevati da altri bonsai, raccolti in autunno nei boschi, da alberi o frutti.
Sono due i periodi favorevoli per la semina: la primavera e l'inizio dell'autunno.
Soprattutto se utilizzate semi raccolti da voi, ricordate che è opportuno seminare almeno una dozzina di semi per ogni pianta che si vuole ottenere, questo perché non tutti i semi germinano e non tutte le piantine si svilupperanno bene.
Per effettuare la semina, preparate del terriccio composto in parti uguali di torba e sabbia di fiume e disponetelo in un vaso o in un contenitore con un foro sul fondo, che permette all'acqua in eccesso di percolare. Disporre i semi sopra il terriccio, lasciando intorno a ciascun seme abbastanza spazio libero, coprire ancora con lo stesso terriccio (in genere, la quantità di terriccio con la quale devono essere ricoperti i semi è proporzionata alla loro grandezza), quindi annaffiare abbondantemente ma con delicatezza, per evitare di smuovere il terreno e i semi stessi. Terminate tutte queste operazioni, è indispensabile collocare il vaso in un posto all'ombra e proteggerlo dal gelo con un cellophane o una lastra di vetro( ricordate che più la temperatura del terreno è alto e più i semi germinano prima).
La germinazione varia molto secondo le specie, ma abbiate pazienza: a meno che non abbiate scelto dei semi la cui germinazione è particolarmente lenta, le piantine nasceranno e si svilupperanno. Quando noterete che il tronco si è irrobustito e tende a lignificare, significa che è il momento di trapiantare ogni piantina in un vasetto proprio e gradualmente la abituerete alla luce del sole.
Dopo circa due anni dalla semina si può iniziare ad intervenire sui rami e sulle radici per dare alla pianta le caratteristiche bonsai.
 


-L'acquisto di una piantina di vivaio  
 
Ogni vivaio ha nel 'retrobottega' delle giovani piante non commercializzabili perché sembrano o deboli e stentate: una vera miniera d'oro per il bonsaista! Vi si possono trovare anche specie molto difficili da riprodurre in casa.
Naturalmente è necessario osservare bene ogni caratteristica della pianta, prima di acquistarla. E' meglio scegliere soggetti giovani , non troppo alti e naturalmente ben ramificati.
Fare attenzione alle radici, che non devono essere accavallare, ma si devono distribuire bene intorno al tronco. Poi si sceglierà il momento per tagliare la cima della pianta, determinando così l'altezza definitiva dell'albero, che, da questo momento, comincerà a sviluppare i rami laterali.
Quando il fusto e i rami si sono lignificati, si potrà procedere alla legatura : questa permette di piegare e far crescere i rami nella direzione voluta da voi, per ottenere un determinato stile bonsai.
 


-La talea  
 
E' un metodo di riproduzione che si effettua prelevando un ramo dalla pianta che si vuole riprodurre e interrandolo in vaso, dove emetterà radici e diventerà una nuova pianta.
Per avere successo con questo metodo occorre prestare molta attenzione e seguire bene tutte le indicazioni.
Benché si possa effettuare una talea in ogni periodo dell'anno, il momento più indicato è senz'altro la primavera, al momento del risveglio vegetativo, quando la linfa delle piante circola con più vigore. Il radicamento della talea avverrà più velocemente.
Il ramo della pianta deve essere prelevato proprio sopra una inserzione fogliare (il punto in cui nasce una foglia), quindi tagliare la parte terminale ed eliminare le foglie alla base della talea. Infatti la parte che verrà interrata deve essere priva di foglie o aghi, se si tratta di conifere. Comunque la talea non deve superare i dieci centimetri di lunghezza. In commercio esistono degli ormoni radicanti in polvere che servono a stimolare la radicazione della talea e riducono decisamente le probabilità di insuccesso.
Il terriccio deve essere composto da sabbia e torba, ben amalgamato e soprattutto inumidito con molta cura. Infatti per radicare bene la talea ha bisogno di molta acqua. Interrare il rametto per circa tre centimetri nel terriccio, pressare bene, bagnare abbondantemente e pressare ancora.
Ora il vasetto deve essere sistemato in luogo luminoso, ma al riparo dalla luce solare e dal gelo. Per far sì che la talea possa radicare è necessario mantenere sempre il terriccio umido, ma non fradicio: annaffiare spesso, ma poco per volta.
Quando compariranno nuovi germogli significa che la talea ha radicato. Allora si potrà portare gradualmente la piantina al sole. In primavera si può concimare un po', mentre d'inverno è indispensabile proteggere il vaso dal gelo.
Dopo due anni al massimo si può iniziare ad educare la nuova piantina come un bonsai
 


-La coltivazione in piena terra   
 
E' un metodo molto usato per poter aumentare la dimensione del piede e del tronco della pianta. In questo periodo il bonsai viene a trovarsi in un ambiente spazioso dove le radici hanno infinito spazio per crescere e di conseguenze si sviluppa molto facilmente. Bisogna evitare qualsiasi tipo di formazione della ramificazione ma deve essere un continuo ciclo di crescita e potatura drastica, perché così facendo il bonsai ingrossa il suo piede e il tronco. e' molto difficile tenere a bada la crescita dei rami sopratutto nelle caducifoglie come l'acero che in piena terra produce nuovi germogli che raggiungono anche 1 metro di lunghezza.
 

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